Sentieri dell’Arte a Montemurlo dal 12 novembre – iscrizioni 28 ottobre

Sentieri dell’Arte alla Biblioteca di Montemurlo

Dopo il grande interesse e successo di pubblico della passata edizione, alla biblioteca comunale “Bartolomeo Della Fonte” (piazza Don Milani, 1- Montemurlo) torna il corso di storia dell’arte “Sentieri dell’arte”, organizzato dal Comune Montemurlo e dalla Fondazione CDSE, con tre incontri a cura di Alessia Cecconi, storica dell’arte e direttrice della Fondazione Cdse.

Il tema di quest’anno è “Arte coraggiosa: donne artiste e mecenati dal Rinascimento alla Seconda guerra Mondiale”, ed è dedicato alla donna non in quanto musa ma artista creatrice, mecenate, collezionista fino a “Monument woman”.

Il corso è gratuito ma è necessaria la prenotazione che si può fare a partire da martedì 28 ottobre alle ore 10 scrivendo a: biblioteca@comune.montemurlo.po.it.

 

PROGRAMMA DEL CORSO

Mercoledì 12 novembre, ore 21:00
Rinascimento femminile plurale: dalle donne di casa Medici alla pittura di Artemisia Gentileschi
Mercoledì 19 novembre , ore 21:00
L’Ottocento: dalle mecenati dei macchiaioli alle artiste dell’Impressionismo
Mercoledì 26 novembre, ore 21:00
Donne d’avanguardia: da Frida Kahlo alle Monument women della II Guerra Mondiale

Il corso è gratuito ma con PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA. I posti disponibili sono 40, per prenotarsi occorre andare in Biblioteca oppure scrivere una mail specificando, nome, cognome e recapito telefonico al seguente indirizzo: biblioteca@comune.montemurlo.po.it.

Non verranno accettate le prenotazioni arrivate prima del 28 ottobre alle ore 10.00, ovvero data e orario di inizio iscrizione al corso.

 

TIPO – Sul filo dell’acqua. Tra le antiche gore e le architetture di Nervi | 25 ottobre Vaiano e Prato

TIPO – Turismo Industriale Prato
un progetto del Comune di Prato, Museo del Tessuto, Fondazione CDSE
Un modo nuovo e interattivo per scoprire l’industria, l’arte e la storia di Prato immergendosi in location inedite e suggestive. Scopri la magia dei luoghi di produzione del territorio pratese attraverso itinerari, visite guidate, concerti e shopping in fabbrica.

Sabato 25 ottobre, ore 15
Sul filo dell’acqua. Tra le antiche gore e le architetture di Nervi

Un omaggio alle origini e all’attualità dell’industria pratese. Seguendo il filo del Bisenzio, partiremo dal complesso de La Cartaia (Vaiano), antico mulino idraulico, su cui Pier Luigi Nervi operò negli anni Trenta, che oggi ospita opifici tessili all’avanguardia, come l’azienda Millenium Tech, una veleria specializzata in tessuti hi-performance. Proseguiremo costeggiando il fiume verso Prato, per scoprire l’andamento misterioso della più grande gora pratese, il Gorone. Raggiungeremo uno dei gioielli dell’archeologia industriale tessile cittadina, la Gualchiera di Coiano, oggetto di un recente progetto di recupero. Il tour si conclude presso un luogo iconico della storia industriale cittadina: il complesso del Fabbricone Storico, con tracce architettoniche riconducibili all’opera del giovane Nervi e oggi sede dell’eccellenza tessile Balli il Lanificio.

Ritrovo presso il ponte a La Cartaia, via La Cartaia 3 (Vaiano)
Spostamenti in auto con mezzi propri

Acquista qui i tuoi biglietti: https://shop.museodeltessuto.it/it/prodotto/sul-filo-dellacqua/
adulti 10 euro, gratuito under 18

www.tipo.prato.it

Sentieri dell’arte, dal 15 ottobre Sala polivalente Vaiano


Corso di storia dell’arte gratuito promosso dal Comune di Vaiano, organizzato dalla Biblioteca Comunale Franco Basaglia – Vaiano e dalla Fondazione CDSE nell’ambito del programma #Autunnodasfogliare del Sistema bibliotecario pratese.

Il tema di quest’anno del corso è ” ” ed è dedicato all’evoluzione della rappresentazione del paesaggio dal Rinascimento all’Ottocento, con un’attenzione particolare al patrimonio artistico del territorio, agli scritti d’artisti, romanzieri e viaggiatrici. Le lezioni sono a cura di Alessia Cecconi, storica dell’arte e direttrice del CDSE.

Mercoledì 15 ottobre, ore 21
Il paesaggio nel primo Rinascimento: dalle vedute di città agli scenari naturali di Leonardo da Vinci
(con un focus sulla cartografia e le vedute Prato/Firenze)

Mercoledì 22 ottobre, ore 21
Dal Cinquecento al Settecento. Paesaggi di stelle e nuovi mondi tra arte e scienza
(con un focus sul viaggiatore Filippo Sassetti e i suoi rapporti con i Medici e il collezionismo dall’India)

Mercoledì 29 ottobre, ore 21
Tra Ottocento e primo Novecento. Paesaggi letterari e dell’anima tra Macchiaioli, artisti e scrittrici di viaggi
(con un focus non solo sui macchiaioli toscani e a Montemurlo ma anche sui romanzieri che hanno parlato dei paesaggi di Prato e del pratese, come Fucini, Foster o Herman Hesse e le scrittici che hanno villeggiato in Val Bisenzio o in Toscana, come Laura Orvieto, Cesira Pozzolini o Louise May Alcott)

CARDATO MEMORIES. Coperte di famiglia dal Mulinnovo di Vernio alla Prato anni Cinquanta

MUMAT, museo delle macchine tessili, Vernio
Cardato Memories, coperte di famiglia dal Mulinnovo di Vernio alla Prato anni Cinquanta
(1 agosto – 26 ottobre)

Inaugurazione venerdì 1 agosto alle 21
Famiglie e aziende tessili hanno aperto i loro armadi e archivi per prestare coperte e cimeli simbolo della rinascita industriale del dopoguerra

Fra la carda e il filatoio nella grande sala che ospita il Museo Mumat delle macchine tessili a Vernio stanno per comparire le coperte, i plaid e gli scialli degli anni Cinquanta. Per la mostra “Cardato Memories” la comunità di Vernio, famiglie e collezionisti privati, hanno spalancato armadi e bauli facendo riemergere i capolavori di lana e lana cardata del Lanificio Val Bisenzio, nell’antica area produttiva del Mulinnovo.
L’allestimento, promosso dal Comune di Vernio e realizzato dalla Fondazione CDSE nell’ambito della rassegna Prato50, dopo una lunga ricerca che ha coinvolto anche alcune delle più impor-tanti aziende tessili del territorio, si inaugura venerdì 1 agosto alle 21 al Mumat.
“Una produzione molto particolare quella delle coperte, che in Val di Bisenzio ha avuto un ric-chissimo sviluppo fino agli ’60 del secolo scorso. Al Mumat avremo modo di ammirare alcuni pezzi unici, come la coperta Pinguino, protagonista anche degli spot di Carosello – sottolinea la sindaca Maria Lucarini – Grazie alle tante famiglie che ci hanno aiutato e alle aziende che ci hanno permesso di realizzare davvero una mostra condivisa con tutta la comunità”.
“Dagli anni Cinquanta e fino alla metà degli anni Settanta le coperte sono un must in ogni fa-miglia e si affermano come oggetti immancabili per i più svariati usi – spiega la storica del CDSE Luisa Ciardi – Non soltanto come tessuti di pregio nel corredo di novelli sposi, ma come oggetti di uso comune e familiare, spesso ripiegati sul portapacchi della Vespa o della Lambretta per le scampagnate e le gite al mare”.
All’allestimento hanno collaborato le aziende tessili Cangioli 1859, che ha messo a disposizione per la mostra la famosa coperta Pinguino che ha fatto la storia degli anni ‘60, l’Industria Italiana Filati della famiglia Lucchesi, che ha prestato una preziosa coperta cardata del 1951, simbolo della rinascita tessile pratese nel dopoguerra, e l’azienda Pecci Filati, dell’omonima famiglia, produttrice di plaid scozzesi di gran moda alla fine degli anni Cinquanta. Particolare anche il coinvolgimento della tipografia Gori Filiberto, attiva dal 1956, che realizzò molte delle etichette e dei marchi che affiancavano quelle specifiche produzioni.
La storia delle coperte della Val di Bisenzio comincia in realtà a Mulinnovo, a sud dell’abitato di Mercatale. Nel 1896 l’opificio viene acquistato da Angelo Peyron, industriale piemontese, per la riparazione e fabbricazione di tappeti di tipo orientale. Per questa attività vengono impiegate le ragazze del luogo, esperte nella tessitura e annodatura: le Fabbrichine. Ben presto il tappetificio amplia la produzione, trasformandosi in Lanificio Val Bisenzio. Realizza tappeti, plaids e coperte e lo stabilimento nel 1903 conta già 109 operai, 41 uomini e 68 donne. Dagli anni ’20 fabbrica anche articoli di minor pregio ma di più ampia diffusione: coperte da viaggio, plaids, gualdrappe e coperte per cavalli, guide e panni per mobili. Nel 1927 le maestranze sono salite a circa 400 operai. Oltre ai 40 telai alla turca per tappeti, ci sono 50 telai a jacquard per la lavora-zione delle coperte e un reparto di filatura con 5 assortimenti e 1200 fusi. Dopo la guerra la fabbrica viene venduta e fino al 1966, anno della definitiva chiusura, la produzione si concentra sulla coperta da corredo, un prodotto popolare, presente in ogni famiglia, realizzato con lo stesso logo che era stato della ditta Peyron.
Ma le coperte e i plaids fanno davvero la fortuna dell’industria pratese del dopoguerra. Negli anni Cinquanta l’industria pratese deve fare i conti con una difficile ripresa economica. Alcune aziende ripartono con la produzione di plaid e coperte e hanno fortuna. Molte sono le produzione seriali spesso a basso costo, con tessuto grossolano di lana cardata, inizialmente in tinta unita, nei toni del rosa, marrone o del beige, poi anche con fantasie ispirate ai quadri scozzesi e double-face.
Dagli anni Cinquanta fino alla metà degli anni Settanta il plaid diventa un oggetto di gran moda, design e arredamento: lo troviamo gettato con ostentata indifferenza sui divani nei salotti bene, lasciando intravedere il marchio delle prime case di moda internazionali (come Gucci) che già utilizzavano tessuto pratese

Sabato 13 settembre, ore 15.30 MUMAT, Museo delle Macchine Tessili di Vernio
un mercatino di riciclo di giochi e libri per bambini a cura delle associazioni (il ricavato andrà in beneficenza) e il laboratorio tessile creativo Cardato Rigiocato, crea il tuo astuccio con vecchi plaids a cura dell’artista Francesca Bernini
a seguire merenda per i partecipanti e visita guidata alla mostra Cardato Memories a cura della Fondazione CDSE
partecipazione gratuita, prenotazione obbligatoria scrivendo a info@fondazionecdse.it

Una serata dedicata alle etichette e ai marchi che hanno reso famose le stoffe e i plaids di Prato nel mondo.
Venerdì 24 ottobre, ore 21 Mumat – museo delle macchine tessili
Cammelli, pinguini e altri animali fantastici. Storia delle etichette che hanno accompagnato le coperte di Prato nel mondo a cura della Fondazione CDSE, in collaborazione con la Tipografia Gori Filiberto. Partecipazione libera

81° anniversario distruzione e liberazione di Cantagallo, 4 e 5 ottobre

° Comune di Cantagallo

sabato 4 ottobre, ore 16.00 – Carmignanello, Circolo ARCI
̀
con Valdo Spini, Presidente Fondazione Circolo Rosselli e Luisa Ciardi, Fondazione CDSE
Saluti dell’Amministrazione Comunale e di ANPI Cantagallo

domenica 5 ottobre, ore 15.00
Rifugio Pacini, La Rasa (Cantagallo)

Laboratorio di lego history (adulti e bambini dai 7 anni) con letture dalla Biblioteca del Viandante, a cura della Fondazione CDSE
Per info: info@fondazionecdse.it – 0574942476 (lun-ven 9-13)
Possibilità di pranzo e merenda al rifugio (prenotando al 3398196922)
Evento gratuito con prenotazione obbligatoria su: www.visitvalbisenzio.it/prenotazione-eventi

81° Anniversario della Liberazione di Vernio

81° Anniversario della Liberazione di Vernio
Cerimonia della Torricella
Ore 9.30 ritrovo in piazza del Comune a San Quirico e visita alla mostra permanente dell’associazione Linea Gotica Valbisenzio APS
Ore 10.30 visita alle postazioni militari del Parco della Linea Gotica
Ore 11 cerimonia istituzionale. Deposizione cippo in ricordo di un soldato tedesco rinvenuto nel luogo dello scontro. Passaggio della bandiera della pace dei bambini di Vernio. Alle 13 il pranzo alla Baita degli Alpini
Come ogni anno anche la Fondazione CDSE sarà presente, con un’introduzione storica, alla Cerimonia istituzionale al Parco memoriale della Linea Gotica di Vernio
Ore 16 La grande bandiera della pace sfilerà a Montepiano al Giardino del Monumento a cura del Circolo “I Risorti”.

Festival della Pace – Vaiano 10-30 settembre 2025

 

Festival della Pace di Vaiano 2025
a cura del Comune di Vaiano, Fondazione CDSE e ANPI Vaiano

Un ricco cartellone di eventi, a partire dal 10 settembre anniversario della Liberazione di Vaiano.

10 settembre 2025 – Ore 17.30 – Via Braga
Deposizione della corona al Monumento ai Caduti di tutte le guerre, con i saluti istituzionali e la partecipazione di ANPI.
Ore 18.00 – Palazzo Comunale, Salone Consiliare
Inaugurazione della mostra “ . ”, a cura della Fondazione CDSE e della Fondazione Valore Lavoro Onlus. La mostra resterà visitabile fino al 10 ottobre negli orari di apertura del Comune.
Ore 19.30 – Casa del Popolo G. Rossi (via Braga 191)
Apericena (prenotazione obbligatoria al numero 0574 989136).
Ore 21.00 – Casa del Popolo di Vaiano, Salone
Concerto-spettacolo del TTT Tuscae Gentes Tafani Trio, con Daniele Poli, Paola Rovai e Ugo Galasso. Ingresso gratuito.

Per tutto il programma del Festival:

 

Spettacolo Notti di luna, poeti e vagabondi – Vaiano 28 agosto – RIMANDATO PER ALLERTA METEO

L’EVENTO è RIMANDATO PER ALLERTA METEO ARANCIONE A DATA DA DESTINARSI

Giovedì 28 agosto, alle ore 21.15, in piazza Agnolo Firenzuola (Badia di San Salvatore a Vaiano), andrà in scena lo spettacolo “Notti di luna, di poeti e di vagabondi. Viaggio tra letteratura, arte e musica”, a cura di Altroteatro e Fondazione Cdse, promosso dal Comune di Vaiano.

La serata vedrà protagonisti Benedetta Tosi, Fiamma Ciampi ed Edoardo Michelozzi, con la scrittura drammaturgica di Antonello Nave e Alessia Cecconi, la regia di Antonello Nave e la direzione tecnica di Angelo Festa. Lo spettacolo proporrà un intreccio di testi letterari, musica e riferimenti a personaggi, luoghi e paesaggi dell’Appennino, in un dialogo armonico tra arti ed epoche.

In occasione dell’evento, grazie alla collaborazione con i Musei Diocesani, sarà possibile visitare il Museo della Badia di Vaiano, che resterà aperto straordinariamente dalle ore 20.30 alle ore 23.