Percorso di educazione civica per studenti di Montemurlo, laboratori e visite in comune

La trasformazione storica e sociale di Montemurlo raccontata agli studenti
Giunge a conclusione il progetto di educazione civica promosso dal Comune di Montemurlo con la Fondazione CDSE nell’ambito della Festa della Toscana. Laboratori in classe e visite degli studenti in municipio per conoscere la storia e capire come funziona un Comune

A Montemurlo giunge a conclusione “Toscana terra di libertà: il Comune di Montemurlo e il diritto alla partecipazione pubblica in un documentario per giovani cittadini consapevoli”, il progetto di educazione civica e cittadinanza attiva, realizzato dal Comune con la Fondazione CDSE, che si era interrotto lo scorso anno a causa della pandemia. Il 7 e l’8 aprile, alla scuola media “Salvemini La Pira” si svolgeranno presentazione del video agli studenti e i laboratori sulla storia della Montemurlo democratica, mentre i prossimi 21 e 28 aprile gli studenti visiteranno il municipio e gli uffici comunali.
Il progetto, infatti, ha come scopo la conoscenza (soprattutto per le giovani generazioni) e la valorizzazione del percorso di conquista dei diritti nel corso del Novecento e degli importanti passi di avvicinamento alla creazione di una comunità coesa e consapevole: la partecipazione diretta e indiretta alla lotta antifascista e di Resistenza, le battaglie sociali e sindacali del Dopoguerra e degli anni Sessanta, l’intenso attivismo nelle fabbriche e nelle associazioni.
«Attraverso un documentario didattico e un pannello roll-up itinerante abbiamo raccontato la grande trasformazione sociale ed economica di Montemurlo e i percorsi di emancipazione attraverso il lavoro, le lotte e le conquiste per maggiori diritti che hanno portato oggi la nostra comunità ad essere coesa e attiva dal punto di vista civico e politico», spiega la presidente del consiglio comunale, Federica Palanghi che ha promosso il progetto nell’ambito delle iniziative della Festa della Toscana. «Parallelamente, grazie alle video interviste ai protagonisti dell’amministrazione comunale di oggi (sindaco, presidente del consiglio comunale e segretario comunale) abbiamo spiegato agli studenti in modo semplice come funziona un Comune e quali sono i diritti e i doveri di ogni cittadino». Un modo per avvicinare gli studenti alla storia del territorio e alle istituzioni pubbliche.

TIPO, Archeologia industriale e comunità operaie in Val Bisenzio | 26-27 marzo

TIPO – Turismo Industriale Prato, promosso da Comune di Prato, Museo del tessuto, Fondazione CDSE, Comune di Vaiano, Vernio, Cantagallo, Montemurlo

Sabato 26 marzo 2022, ore 20.30 – visita guidata al Lanificio Nuovo Ri-vera, via B. Fattori, La Briglia
ore 20.45 – spettacolo di Fabio Celenza 

Domenica 27 marzo 2022 10-13
Ritrovo ore 10.00 presso piazza Mazzini, La Briglia
itinerario industriale a cura della Fondazione CDSE: Archeologia industriale e comunità operaie in Val Bisenzio. Alle origini della grande industria tessile: il Mumat di Vernio, l’ex lanificio Romei di Rocca e il villaggio fabbrica Forti de la Briglia
L’itinerario prevede lo spostamento in bus.

Descrizione itinerario: Il sesto itinerario della prima edizione di TIPO è dedicato alla Val di Bisenzio, culla dell’industria tessile delle origini, dove ancora oggi i luoghi storici della produzione continuano la tradizione manifatturiera di stoffe e tessuti. Il tour prevede lo spostamento in bus e avrà come prima tappa Vernio, nella struttura riqualificata dell’ex carbonizzo Meucci, oggi Museo delle Macchine Tessili. La visita sarà un tuffo nell’archeologia industriale, sia per quanto riguarda gli ambienti che per il percorso espositivo: macchinari e attrezzi tessili dalla metà dell’Ottocento grazie ai quali ripercorreremo tutta la filiera tessile del cardato. Scenderemo poi in località Carmignanello, dove visiteremo l’ex lanificio Romei, antico opificio appartenente ad una delle dinastie tessili pratesi, tra i primi industriali a introdurre la meccanizzazione delle lavorazioni. Bell’esempio di archeologia industriale, continua la tradizione tessile ospitando oggi la tintoria Artcolor. Concluderemo l’itinerario con la visita ad una realtà unica nel suo genere: il villaggio operaio de La Briglia, voluto dagli industriali ebrei Forti alla fine dell’Ottocento. Una città-fabbrica in stile manchesteriano creata in Val Bisenzio per rispondere in modo paternalista alle esigenze della seconda comunità operaia più numerosa del pratese.

Domenica 27 marzo 2022 15.30-17
Mumat. Museo delle macchine tessili, Vernio
laboratorio per bambini 3-6 anni: Ta-daaaa!!! Fili, stoffe e magie

Info e prenotazioni: www.tipo.prato.it

Donne nei conflitti. Eritrea – dentro e fuori l’Impero | 11 marzo, Vaiano

Per il ciclo di incontri “Terre di confine, Genti di confine” ANPI Val Bisenzio, Comune di Vaiano, Fondazione CDSE organizzano per venerdì 11 marzo 2022, ore 21.00 presso il salone della Casa del Popolo di Vaiano la serata “Donne nei conflitti. Eritrea – dentro e fuori l’Impero”

Incontro a cura di Mila Macchi, ANPI Vaiano
Interverrà Stefano Lenzi, Associazione Shaleku per l’Eritrea

Evento gratuito. Possibilità di partecipare in presenza (posti limitati)  prenotando qui: prenotazioni eventi L’evento sarà trasmesso in diretta facebook sulla pagina di ANPI Prato

La lunga marcia delle donne. Emancipazione, lavoro e linguaggio inclusivo | 12 marzo, Vernio

Il Comune di Vernio in collaborazione con la Fondazione CDSE organizza per sabato 12 marzo 2022 alle ore 16.00 presso il Teatro dell’ex Meucci di Vernio, l’incontro La lunga marcia delle donne. Emancipazione, lavoro e linguaggio inclusivo. Insieme alle associazioni del territorio ne parleranno Annalisa Marchi e Alessia Cecconi (ricercatrici e docenti Fondazione CDSE), Alan Pona (docente, facilitatore linguistico e formatore), Barbara Di Sciullo (assessora politiche sociali del Comune di Vernio). Modera Marco Saccardi (consigliere comunale con delega alle pari opportunità Comune di Vernio).
La partecipazione all’evento è gratuita, ma con prenotazione obbligatoria: prenotazione eventi

necessaria la mascherina FFp2 e il green pass rafforzato

Donne per l’arte | Vaiano, Sala Consiliare 8 marzo 2022

Il Comune di Vaiano in collaborazione con la Fondazione CDSE organizza per martedì 8 marzo 2022 alle ore 21.00 nella Sala Consiliare del Comune di Vaiano l’incontro dal titolo “Donne per l’arte. Da Gertrude Stein a Simone Forti. Mecenate, artiste, critiche d’arte” a cura di Alessia Cecconi.

A seguire inaugurazione della mostra “Donne nell’arte” di Mario Poli che rimarrà allestita in palazzo comunale dall’8 marzo al 15 aprile 2022 (visitabile nell’orario di apertura degli uffici).

Evento gratuito su prenotazione cliccando al seguente link: prenotazioni

New old factories | TIPO itinerario industriale e spettacolo, 26-27 febbraio

TIPO – Turismo Industriale Prato, promosso da Comune di Prato, Museo del tessuto, Fondazione CDSE, Comune di Vaiano, Vernio, Cantagallo, Montemurlo

Sabato 26 febbraio 2022, ore 20 – visita guidata al Lanificio Ricceri, via Bologna Prato
ore 20.45 – spettacolo di Dario Vergassola – Storie Sconcertanti

Domenica 27 febbraio 2022
Ritrovo ore 10.00 presso piazzale Ebensee
itinerario industriale a cura della Fondazione CDSE: New old factories. Il patrimonio industriale verso la rigenerazione urbana: dalla Corte via Genova al polo Campolmi

Descrizione itinerario: Il quinto itinerario di TIPO ha per tema quello che da anni è ormai un must per la città di Prato, ovvero la rigenerazione urbana e le trasformazioni subite dai grandi edifici industriali del passato per diventare “altro” e offrirsi con una nuova veste alla comunità . Il trekking urbano avrà inizio dalla Corte via Genova (ex lanificio Bini), oggi effervescente realtà artistica e sociale, oltre che produttiva, dove i vari stanzoncini ex artigianali sono stati trasformati in atelier artistici animati da mostre, kermesse e eventi musicali, in cui i linguaggi del contemporaneo dialogano con le architetture industriali. L’itinerario, entrando nelle mura cittadine, giungerà infine nel luogo simbolo delle riqualificazioni di ex strutture produttive per Prato, ovvero il polo Campolmi, fabbrica della cultura, che ospita oggi il Museo del Tessuto e la biblioteca comunale Lazzerini. Prima di entrare attraverso la Porta Frascati, ci soffermeremo su un’altra area di riconversione architettonica di un ex edificio industriale, ovvero l’ex lanificio Cangioli di via Pomeria, di cui rimane la suggestiva ciminiera a memoria del glorioso passato tessile.

Info e biglietti: www.tipo.prato.it

Settimana del Giorno della Memoria 2022 | Incontri, materiali, video

In occasione del Giorno della Memoria 2022, Fondazione CDSE, i Comuni e le ANPI di Vaiano, Cantagallo, Vernio promuovono l’incontro gratuito “Le parole della memoria attraverso gli orrori del Novecento”, incontro a cura di Luciana Brandi, presidente ANPI Vaiano e già docente di psicolinguistica (Unifi)
venerdì 4 febbraio ore 21.00
in presenza nel Salone della Casa del Popolo di Vaiano (posti limitati con green pass rafforzato)
prenotazione obbligatoria (da lunedì 31 gennaio) su www.visitvalbisenzio.it/prenotazione-eventi
diretta facebook sul canale fb di ANPI Prato

 


Partecipazione al Giorno della Memoria degli Uffizi

In occasione del Giorno della Memoria le Gallerie degli Uffizi hanno realizzato un video su Cesare Fasola, direttore della Biblioteca degli Uffizi ed eroico protettore del patrimonio artistico fiorentino e di privati ebrei, con Alessia Cecconi, direttrice Fondazione CDSE e Claudio Di Benedetto, già direttore della Biblioteca.

Il video è disponibile per la visione sia su facebook https://fb.watch/aOqf6aUUJN/
che direttamente alla pagina https://www.uffizi.it/video/giornata-della-memoria-2022


 

Partecipazione al Consiglio Comunale straordinario di Vaiano sul Giorno della Memoria

Il Comune di Vaiano ha dedicato il Consiglio Comunale straordinario del 27 gennaio al Giorno della Memoria e al conferimento della cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre. Dopo i saluti del Sindaco e del presidente del Museo della deportazione e resistenza, la Fondazione CDSE ha tenuto un intervento dal titolo “Operai e antifascismo nelle fabbriche della Val di Bisenzio” a cura di Luisa Ciardi (dal min. 23 al min. 55 circa). Segue un intervento di Enrico Iozzelli “Storia e memoria delle deportazioni pratesi”. Saluti del Dirigente scolastico e dei capogruppi consiliari.

Il video è disponibile per la visione su https://www.youtube.com/watch?v=sfB0r1nbU2A

Materiali utili per approfondimenti sul Giorno della Memoria 2022

Giorno della Memoria 2022
Comuni di Cantagallo, Vaiano, Vernio
ANPI Cantagallo, Vaiano, Vernio
Fondazione CDSE

Questa pagina nasce con l’intento di sensibilizzare e aiutare nella riflessione sui temi della Shoah, dell’antisemitismo, dell’indifferenza nei confronti delle discriminazioni.
Si tratta di una scelta di materiali che non pretende di essere esaustiva ma che può, a vari livelli, offrire spunti per approfondimenti sia di respiro nazionale che più specificatamente sul territorio toscano e pratese.

Approfondimenti sul territorio pratese e toscano

Materiali e testimonianze pubblicate on line dalla Fondazione CDSE (www.fondazionecdse.it)

Comincia la Bufera. Testimonianza di Luana Cecchi sull’impatto delle leggi razziali nel villaggio fabbrica de La Briglia, di proprietà degli ebrei Forti, nei suoi ricordi di bambina. Capitolo tratto da Fior di Memoria. Famiglie ebree in Val di Bisenzio, Fondazione CDSE, 2016
Comincia la Bufera. Testimonianza di Luana Cecchi_Fior di Memoria

Tra propaganda e ombre del fascismo negli anni delle leggi razziali. Inquadramento storico sulla cessione del lanificio Forti a causa delle leggi razziali e sull’epopea delle famiglie ebree in Val d Bisenzio, a cura di Annalisa Marchi. Capitolo tratto da Fior di Memoria. Famiglie ebree in Val di Bisenzio, Fondazione CDSE, 2016
Tra propaganda e ombre del fascismo negli anni delle leggi razziali_Fior di Memoria

La Diaspora del “Tesoro”. Gli arredi sacri della Sinagoga di Firenze. La storia degli arredi e oggetti cultuali della Sinagoga nascosti dalla famiglia Forti alla Villa del Palco e poi requisiti dalla RSI. Capitolo tratto da A. Cecconi, Resistere per l’arte, Guerra e patrimonio artistico in Toscana, Fondazione CDSE, 2015
La Diaspora del Tesoro. Gli arredi sacri della Sinagoga di Firenze_Resistere per l’arte

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Il Museo e Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza di Prato (www.museodelladeportazione.it)
è ricchissimo di contenuti e approfondimenti digitali su questo tema. Tra questi si segnala:

Con i miei occhi. Volti e voci di superstiti dei campi di concentramento e di sterminio nazisti” documentario a cura di Camilla Brunelli e Gabriele Cecconi, con la collaborazione di Elena Bresci e Chiara Mazzoncini, sottotitoli in inglese di Loredana Melissari
 https://drive.google.com/file/d/1fN6urTf1o3sGAx-XbPAfmruK6aPDcZC3/view

Le deportazioni dalla Toscana” sezione di mostra allestita presso il Memoriale delle deportazioni di Firenze, curata da Camilla Brunelli e Enrico Iozzelli (Fondazione Museo della deportazione e Resistenza), con la collaborazione di Marta Baiardi (Istituto storico toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea).
http://www.museodelladeportazione.it/2020/04/07/le-deportazioni-dalla-toscana/

La famiglia Martini: una storia pratese tra fine Ottocento, Grande Guerra, Resistenza e Deportazione” mostra curata da Enrico Iozzelli. L’esposizione racconta come i componenti di più generazioni della famiglia Martini siano stati testimoni e protagonisti della storia pratese, italiana ed europea dall’unità d’Italia alla nascita della Repubblica, passando attraverso la dittatura fascista, la resistenza e la tragedia della deportazione. In particolare, Mario Martini dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 scelse consapevolmente di dare il suo contributo al movimento partigiano nel quale operarono anche sua moglie e i suoi figli. Fu proprio la partecipazione attiva alla resistenza della famiglia che costò la deportazione a soli quattordici anni del figlio più piccolo Marcello nel lager nazista di Mauthausen.
http://www.museodelladeportazione.it/2019/11/18/la-famiglia-martini/

Tante braccia per il Reich. Lavoratori italiani nella Germania nazista 1938-1945. Il reclutamento di manodopera nel quadro delle relazioni italo-germaniche 1938-1945, a cura di Rosina Zucco, Brunello Mantelli, Marco Pluviano. Con un’interessante sezione sui territori, tra cui la Toscana.
www.tantebracciaperilreich.eu

Le Pietre dinciampo a Prato con le biografie dei deportati:
http://www.museodelladeportazione.it/le-pietre-dinciampo/

Persecuzioni antiebraiche in Toscana e a Firenze, di Marta Baiardi:
http://www.museodelladeportazione.it/la-deportazione-degli-ebrei-dalla-toscana/

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Le iniziative ufficiali della Regione Toscana per il Giorno della Memoria
https://www.regione.toscana.it/-/giorno-della-memoria-2022

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Toscana Novecento, portale di Storia contemporanea promosso dalla Rete degli Istituti per la Resistenza e l’Età Contemporanea (www.toscananovecento.it)

Articoli di approfondimento consultabili gratuitamente:

-La deportazione politica in Toscana, di Camilla Brunelli
http://www.toscananovecento.it/custom_type/la-deportazione-politica-in-toscana/,

-Lo sciopero del marzo 1944 e le deportazioni nel pratese. Fabbriche Lucchesi e Campolmi, di Luisa Ciardi
http://www.toscananovecento.it/custom_type/le-fabbriche-lucchesi-e-campolmi-prato/

-Un pratese giusto tra le nazioni, di Alessandro Affortunati
http://www.toscananovecento.it/custom_type/un-pratese-giusto-tra-le-nazioni/

-Scioperare contro Hitler: una testimonianza, di Alessandro Affortunati
http://www.toscananovecento.it/custom_type/scioperare-contro-hitler-una-testimonianza/

Aspettando Hitler: la seduzione della bellezza e lallontanamento da Firenze dellebreo Castelfranco, di Alessia Cecconi
http://www.toscananovecento.it/custom_type/aspettando-hitler-la-seduzione-della-bellezza-e-lallontanamento-da-firenze-dellebreo-castelfranco/

Le donne delle «razze inferiori» secondo «La Difesa della razza», di Caterina Carpita
http://www.toscananovecento.it/custom_type/le-donne-delle-razze-inferiori-secondo-la-difesa-della-razza/

Note di Memoria: il pianoforte di Maria Einstein, di Matteo Mazzoni
http://www.toscananovecento.it/custom_type/note-di-memoria-il-pianoforte-di-maria-einstein/

Lassistenza agli ebrei a Firenze durante la Shoah, di Francesca Cavarocchi ed Elisa Mazzini
http://www.toscananovecento.it/custom_type/lassistenza-agli-ebrei-a-firenze-durante-la-shoah/

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Documentari e audiovisivi reperibili on line

Sulla storia della deportazione in Toscana e a Prato:

“Un Improvviso Inverno. Gli ebrei e le leggi razziali in Toscana” di Massimo Becattini e Giovanni M. Rossi
https://www.youtube.com/watchv=WhneSrbxutk

“Eppure, quando guardo il cielo” è un docufilm prodotto nel 2010 dall’ANED di Prato con la regia di Gabriele Cecconi, la consulenza storica di Camilla Brunelli e il contributo alla sceneggiatura di Giancarlo Biagini
https://youtu.be/slnl-6WqRc4

“Un treno per Auschwitz” – Memorie di un viaggio lungo vent’anni 2001- 2021.
Realizzato da Fondazione Sistema Toscana con il contributo di Regione Toscana. Ideato da Ugo Caffaz con la regia di Tobia Pescia
https://www.youtube.com/watch?v=qgFgHDhMAiw

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Pubblicazioni del Consiglio Regionale toscano scaricabili gratuitamente

Una famiglia in lotta. I Martini tra fine Ottocento, Grande Guerra, Resistenza e Deportazione
https://www.consiglio.regione.toscana.it/Eda/default?idc=40&Nome=zoom&Sez=&Tem=&Ann=&Par=martini&Pub=140

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Memoriale italiano di Auschwitz a Firenze

Informazioni su storia e possibilità di visite del Memoriale degli Italiani. Voluto, progettato e collocato nel Blocco 21 del campo di Auschwitz dall’Aned (Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti) grazie alla collaborazione di un eccezionale gruppo di intellettuali tra i quali spiccavano i nomi degli architetti Lodovico e Alberico Belgiojoso, dello scrittore Primo Levi, del regista Nelo Risi, del pittore Pupino Samonà e del compositore Luigi Nono che produssero una delle prime installazioni multimediali al mondo. https://cultura.comune.fi.it/memoriale

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APPROFONDIMENTI di respiro NAZIONALE e internazionale

-“Ti racconto la storia: voci della shoah”
A partire dal 2002, la Direzione generale per gli archivi ha avviato una collaborazione con la Survivors of the Shoah Visual History Foundation di Los Angeles (ora University of Southern California Shoah Foundation Institute). Si tratta dell’istituzione culturale creata da Steven Spielberg per la raccolta delle testimonianze dei sopravvissuti alla Shoah ed è la più grande raccolta esistente di interviste audiovisive (circa 52.000, raccolte in 56 paesi e in 32 lingue diverse). 433 di queste interviste sono in italiano e sono conservate anche presso l’Archivio Centrale dello Stato di Roma. La particolare delicatezza delle testimonianze ha suggerito una procedura non automatica di accesso ai filmati. Le credenziali per la registrazione verranno rilasciate in tempi estremamente rapidi. http://www.shoah.acs.beniculturali.it/

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Shoah Museum CDEC
È il nuovo spazio digitale della Fondazione CDEC (Centro di Documentazione ebraica contemporanea), realizzato con l’intento di accogliere e divulgare al più ampio pubblico mostre e collezioni di documenti. È presente un approfondimento con oltre 300 documenti su La persecuzione degli ebrei in Italia dal 1938 al 1945.
www.museoshoah.it/ https://www.cdec.it/

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-ANED
Nel sito dell’Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti è presente una ricca sezione di filmografia e bibliografia, con pdf scaricabili on line: http://www.deportati.it/filmografia/ – http://www.deportati.it/biblioteca/librionline/librionline/

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Mediateca Toscana:
Pagina in cui sono segnalati molti film e documentari a tema shoah e deportazione disponibili per il prestito
https://www.mediatecatoscana.it/mediateca/archivi/archivi-storia-toscana/shoah/

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Rai Cultura:
Pagina dedicata alla shoah, su cui sono disponibili gratuitamente molti filmati e documentari storici sull’argomento
http://www.raicultura.it/webdoc/shoah-il-giorno-della-memoria/#welcome

Puntata della rubrica di Rai 3 nazionale Petrarca del 22/01/2022 dedicata al Giorno della Memoria
https://www.rainews.it/tgr/rubriche/petrarca

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Portale per la didattica della Shoah (UCEI – Ministero dell’istruzione)
http://www.scuolaememoria.it

Tra i materiali adatti ai più piccoli segnaliamo il film animato “La stella di Andra e Tati”, regia di Rosalba Vitellaro ed Alessandro Belli, Italia, 2018. Il film animato racconta la storia vera di Alessandra e Tatiana Bucci, due sorelle di 4 e 6 anni, che nel 1944 vennero deportate nel campo di concentramento di Auschwitz insieme alla madre, la nonna, la zia e il cuginetto. Le bambine si salvarono solo perché vennero erroneamente scambiate per gemelle…
https://www.raiplay.it/programmi/lastelladiandraetati

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-Istituto Ferruccio Parri – ANPI
Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia
https://www.straginazifasciste.it/

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-Fondazione Fossoli
La Fondazione Fossoli è stata costituita nel gennaio 1996 dal Comune di Carpi e dall’Associazione Amici del Museo Monumento al Deportato. Gli obiettivi della Fondazione, che non ha scopo di lucro, sono la diffusione della memoria storica mediante la conservazione, il recupero e la valorizzazione dell’ex campo di concentramento di Fossoli.
http://www.fondazionefossoli.org/it/

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ANPI nel 2020 ha sostenuto la pubblicazione del volume “Noi partigiani. Memoriale della Resistenza Italiana” a cura di Gad Lerner e Laura Gnocchi, in cui sono contenute molte interviste a partigiani e deportati. Il volume è disponibile per il prestito presso la Biblioteca Basaglia di Vaiano. Le testimonianze dei vari partigiani, IMI, deportati nei campi di sterminio riportate nel libro nsono disponibili anche in video, cercandole sul canale Youtube del Laboratorio Lapsus: Laboratorio Lapsus

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-Università Studi di Firenze
Portale INTELLETTUALI IN FUGA DALL’ITALIA FASCISTA
Migranti, esuli e rifugiati per motivi politici e razziali
https://intellettualinfuga.fupress.com/

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Una selezione di spettacoli teatrali disponibili on line di e con Moni Ovadia:
“Oylem Golem”: Spettacolo registrato dal vivo al Teatro della Corte di Genova nel 2004. Con la Moni Ovadia Stage Orchestra. Regia teatrale di Moni Ovadia. Tra monologhi e canzoni (in yiddish e italiano), Oylem Goylem racconta di un popolo che ha saputo vivere l’orrore senza perdere un dirompente umorismo come risposta disarmata e sublime alla brutalità. Cortesia di Moni Ovadia (http://www.moniovadia.it).
https://youtu.be/9f1q_WS_ago

Moni Ovadia e interlocutori presentano le sue memorie di artista e attivista raccolte nel libro “Un ebreo contro” (a cura di Livio Pepino, EGA-Edizioni GruppoAbele 2021).
https://youtu.be/dUpaWqizwz8

“Canto del popolo ebraico massacrato”: spettacolo teatrale messo in scena da Moni Ovadia al binario 21 della stazione di Milano (da dove partivano i treni dei deportati), basato sul poema dell’intellettuale di origine russa Yitzhak Katzenelson, che visse in prima persona la tragedia della deportazione dal ghetto Varsavia ai campi di sterminio.
https://www.raiplay.it/video/2020/01/canto-del-popolo-ebraico-massacrato-82076b21-44c1-4ef2-bfe8-493a8d6a33a3.html

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Selezione di film e documentari a cura della dott.ssa Mila Macchi reperibili su YouTube, RaiPlay e Netflix; i titoli contrassegnati da asterischi purtroppo non sono disponibili su quelle piattaforme, ma offrono spunti di riflessione e uno sguardo meno noto sul tema.
Film Giorno della Memoria

Parte la Scuola del Popolo con il contributo del CDSE

Storia e territorio, quello che a scuola non si studia; Quelle donne in marcia per la pace nel 1917; Migrazioni stagionali e definitive dal nostro territorio; La fine della mezzadria e l’industrializzazione; La scuola come speranza di emancipazione e crescita sociale: sono i titoli degli incontri in programma alla “Scuola del popolo”, il progetto di studio, conoscenza, discussione, socialità, lanciato anche a Prato a settembre dello scorso anno da Flc Cgil (Federazione lavoratori della conoscenza) e Spi Cgil («con 50 iscritti e una partecipazione media, in presenza, di 30 persone, ha reso evidente il bisogno di misurarsi su temi di attualità, basandosi sulla conoscenza e lo studio dei fatti», nelle parole di Maria Grazia Tempesti segretaria Spi Cgil Prato), che da gennaio ad aprile realizza il suo terzo modulo formativo, in collaborazione con la Fondazione CDSE (Centro di documentazione storica etnografica) e il Cidi (Centro iniziativa democratica insegnanti), sezione pratese.
Gli incontri, gratuiti come i precedenti, che avrebbero dovuto tenersi nella sala “Bruno Fattori” della Camera del Lavoro, si svolgono, quantomeno i prossimi due, in modalità on line, a causa della perdurante situazione pandemica.
Per partecipare basta inviare, entro venerdì 21 gennaio, una mail a gtempesti@prato.tosc.cgil.it, con nome e cognome e numero di cellulare.
Nei giorni che precedono l’evento agli iscritti sarà inoltrato, sempre per mail, il link per accedere al seminario sulla piattaforna Webex Meet.
Il terzo modulo formativo, mutuato sul modello e la metodologia del Centro di documentazione storica etnografica, nel quale il sindacato è stato diretto protagonista, sintetizzato dalla direttrice Alessia Cecconi in «centralità della scuola, educazione permanente, educazione alla complessità, ricerca di base e ricerca delle fonti», sarà inaugurato martedì 25 gennaio dalla professoressa Annalisa Marchi, docente di Lettere, che come ricercatrice di storia locale e della storia del Novecento, con l’uso di fonti dirette, iconografiche e orali, ha dato origine 40 anni orsono all’esperienza del Cdse. «Lezioni – spiega la prof.ssa Marchi – non cattedratiche, con la partecipazione di più soggetti, per scoprire i segni della storia più vicina e da qui partire per cogliere le trasformazioni più grandi». Tutto il programma, dal primo seminario di impianto più prettamente metodologico all’ultima conferenza, è concepito come un viaggio che dalle radici locali si estende sul proscenio della storia del Novecento.
Filosofia che incarna lo spirito della “Scuola del popolo”: «Il progetto di Flc e Spi Cgil Prato – dichiara Filomena Di Santo segretaria generale Flc Cgil Prato – intende regalare momenti di conoscenza a quanti desiderano approfondire argomenti e temi del dibattito pubblico, svolti spesso in forme oscure o approssimative».
«La “Scuola del popolo”, così come è stata concepita, offre l’opportunità – nelle conclusioni di Di Santo e Tempesti – di condividere esperienze per arricchire la propria vita personale e dare valore al proprio tempo libero, con scambi per accrescere il proprio bagaglio culturale».

Il programma

martedì 25 gennaio – ore 16,30-18,30

Storia e territorio, quello che a scuola non si studia. Per seminare dal basso una comunità educante: le fonti della storia in dialogo fra loro, per cogliere lezioni e contraddizioni della storia del Novecento.

martedì 8 febbraio – ore 16,30-18,30

Quelle donne in marcia per la pace nel 1917, attraverso la graphic novel della Fondazione CDSE

martedì 22 febbraio e 1 marzo – ore 16,30-18,30

Migrazioni stagionali e definitive dal nostro territorio: quando, dove e perché. Arrivi e partenze nella storia del Novecento: dal passato al presente.

martedì 22 marzo – ore 16,30-18,30

La fine della mezzadria e l’industrializzazione: il tempo del boom economico nell’area pratese negli anni Cinquanta e Sessanta.

martedì 12 aprile – ore 16,30-18,30

La scuola come speranza di emancipazione e crescita sociale: la lezione di don Milani e le esperienze delle 150 ore.

L’archivio della famiglia Forti in dono alla Fondazione CDSE

L’archivio personale della famiglia Forti, una preziosa “scatola delle meraviglie”, è arrivato nei mesi scorsi da Los Angeles a Vaiano. Le testimonianze più intime di questo gruppo familiare di industriali illuminati di origine ebraica, costretti a fuggire negli Usa a causa delle leggi razziali, è giunto in dono alla Fondazione CDSE da Simone Forti, nipote di quel Giulio Forti che fu proprietario del villaggio fabbrica de La Briglia, fondato dal padre Beniamino a partire dagli ultimi decenni dell’Ottocento.

“Questo dono ha un grande valore per la Fondazione – sottolinea il presidente Giulio Bellini – Costituisce un tassello di assoluta rilevanza per il lavoro di ricerca che da molti anni si sta conducendo al CDSE. È come se i Forti, con le loro memorie, fossero finalmente tornati a casa, dopo vicissitudini di oltre ottant’anni”.

“Nel 2021 Simone Forti, che è artista e performer di fama internazionale, ha stabilito che l’archivio di famiglia tornasse in Val di Bisenzio – spiega Alessia Cecconi, direttrice della Fondazione CDSE – Siamo davvero di fronte a una scatola delle meraviglie: nella donazione sono presenti lettere, testamenti, fotografie: un’emozione incredibile per il nostro Centro ritrovare tutte quelle memorie che parlano di questo territorio ma anche dei rapporti artistici e internazionali di questa famiglia”.

A metà degli anni Novanta una studiosa del Centro, Silvia Sorri, ha condotto un articolato lavoro di tesi in storia contemporanea sulla famiglia e sulla creazione del villaggio fabbrica de La Briglia, intervistando vari discendenti e recuperando prezioso materiale documentario e fotografico. Il suo incontro con Simone Forti, che è anche tornata in visita a Vaiano, è stato intenso e ricco di rsultati.

Presso il CDSE sono conservate fotografie storiche e la biblioteca popolare del villaggio fabbrica istituita dai Forti a inizio Novecento. “Questo dono che arriva dal ramo americano della famiglia ci spinge a un ulteriore lavoro di ricerca e di parallela restituzione alla comunità, ancora molto legata alla storia di questa famiglia”, mette in evidenza Cecconi.

Simone Forti, nata nel 1935, vive a Los Angeles dal 1939, in seguito alla fuga della famiglia prima in Svizzera e poi negli Stati Uniti. È artista, coreografa, danzatrice e scrittrice, figura chiave nello sviluppo della performance dalla fine degli anni Cinquanta a oggi ed è tra gli interpreti maggiori della danza postmoderna del Novecento. Il suo lavoro è stato esposto nei principali musei di arte contemporanea del mondo e le sue opere fanno parte delle collezioni del MoMa. Nel 2021 le è stata dedicata una mostra di ampio respiro al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci.

Il nonno di Simone, Giulio appunto, non era solo una figura singolare di industriale illuminato, presidente dell’Associazione degli industriali di Prato, ma dipingeva e scriveva di filosofia; gli zii di Simone, Matilde e Giorgio Forti-Castelfranco, che abitavano a Firenze nel villino sul Lungarno Serristori, oggi Museo Casa Siviero, furono i primi mecenati di De Chirico e Savinio.

La fuga costituì una lacerazione dalla quale la famiglia non si riprese mai: chi emigrò in America vi rimase per sempre. Il villaggio fabbrica e l’industria Forti di fatto subirono un forte declino con le leggi razziali, la partenza della famiglia e le conseguenze della guerra. Negli anni Cinquanta si arrivò alla chiusura definitiva.

La Fondazione CDSE ha lavorato molto sui Forti organizzando serate a tema, convegni, visite guidate al villaggio fabbrica, mostre sulla loro attività di mecenati. Durante l’esposizione curata dal Pecci nel 2021 il CDSE ha coprogettato un public program approfondendo con vari appuntamenti la figura dei Forti.

 

Iniziato il corso di formazione online per docenti “La Resistenza in Italia e a Prato”

La storia, l’arte, la musica, l’economia e l’industria. Tante facce di un periodo storico che ha segnato profondamente il nostro paese, quello della Resistenza. Un periodo che viene analizzato in tutti i suoi aspetti dal corso di formazione per docenti promosso dall’Istituto Comprensivo Nord di Prato e realizzato con la collaborazione scientifica e le docenze della Fondazione CDSE e del Museo e Centro di documentazione della Deportazione e Resistenza. Il corso, che si tiene online ed ha come titolo “La Resistenza in Italia e a Prato”, si propone appunto di analizzare il periodo partendo da un inquadramento generale per osservare poi più da vicino le dinamiche del territorio, con attenzione alle fonti e alle tracce di storia presenti intorno a noi.

Le lezioni sono iniziate il 10 gennaio e proseguiranno fino ad aprile, ma le iscrizioni sono ancora aperte. Per i docenti interni all’Istituto è gratuito, per gli altri insegnanti, che possono partecipare da tutta Italia, ha un costo complessivo di 35 euro.
Per iscriversi è necessario compilare il form raggiungibile a questo link: https://forms.gle/P1PHcxtbWh26ZLZp8, oppure utilizzare la piattaforma Sofia, codice ID 67657.

L’argomento della prossima lezione, fissata per martedì 18 gennaio dalle 15 alle 17, è “L’Italia divisa. 8 settembre 1943: occupazione, resistenza, collaborazionismo”, docente Enrico Iozzelli del Museo della Deportazione. Lunedì 14 febbraio Alessia Cecconi del Cdse parlerà di “Guerra e patrimonio artistico in Italia e in Toscana”, lunedì 28 febbraio toccherà a Luisa Ciardi del Cdse con “Le industrie pratesi e la Seconda guerra mondiale” e giovedì 10 marzo ancora Enrico Iozzelli con “La resistenza armata e civile a Prato “. Il 22 marzo torna Alessia Cecconi con “Prato e il salvataggio del patrimonio artistico”, mentre il 29 marzo la storica Luisa Ciardi affronterà il tema de “Il ruolo delle fonti orali nello studio della storia del Novecento e nel dibattito storiografico contemporaneo”. Ci sarà poi un incontro con il testimone Nello Santini condotto da Annalisa Marchi, che sarà la docente anche dell’appuntamento conclusivo con il musicista Daniele Poli su “Dalla musica Klezmer a Bella Ciao”. Nello Santini, nato nel 1934, era un bambino quando vide la costruzione della linea gotica a Cantagallo e ha vissuto lo sfollamento coatto di tutto il paese.

A conclusione o durante il percorso è possibile effettuare una visita guidata al museo della Deportazione su prenotazione. Per domande, dubbi o chiarimenti si può scrivere Laura Finocchi dell’Istituto comprensivo alla mail: laurafinocchi@icnprato.it.

TIPO – Prato, Tessuti e Tesori nascosti | 29-30 gennaio 2022

TIPO – Turismo Industriale Prato, promosso da Comune di Prato, Museo del tessuto, Fondazione CDSE, Comune di Vaiano, Vernio, Cantagallo, Montemurlo

Sabato 29 Gennaio 2022
ore 20.30 – visita in azienda Picchi spa
ore 21.15 – concerto di Elianto “Tratto da una storia vera” a cura di Fonderia Cultart

Domenica 30 Gennaio 2022
ore 10.00-12.00 I gruppo / 11.00-13.00 II gruppo
Tessuti e Tesori nascosti. L’archeologia industriale fuori porta Santa Trinita e l’archivio dei campionari dello storico Lanificio Lucchesi

Ritrovo presso piazza dei Macelli – Prato

Un tour alla scoperta dell’archeologia industriale della zona fuori Porta Santa Trinita, coinvolgendo gli antichi macelli pubblici, oggetto di un’importante riqualificazione architettonica e polo culturale di riferimento con l’esperienza di Officina Giovani, e il Lanificio Lucchesi nella sua sede ottocentesca addossata alle mura medievali tra piazza dei Macelli e via Carradori. L’azienda Marco Lucchesi spa, guidata dalla quarta generazione della storica famiglia di imprenditori pratesi, rappresenta oggi un’eccellenza nel panorama tessile internazionale, luogo in cui memoria, formazione, produzione si fondono per la creazione di tessuti unici. La visita allo straordinario archivio dei campionari diventa un’occasione imperdibile per aprire una finestra su quei tesori che hanno fatto la storia del tessuto e continuano ad animare il mondo della moda contemporanea.

Domenica 30 gennaio 2022 ore 16-18
laboratorio per bambini (3-6 anni) “Dritto e rovescio” presso il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci

Biglietti: www.tipo.prato.it