La tela di Sonia. Affetti, famiglie, arte nelle memorie di una maestra ebrea

La tela di Sonia. Affetti, famiglie, arte nelle memorie di una maestra ebrea, a cura di Marta Baiardi, Alessia Cecconi, Silvia Sorri. Fondazione CDSE, Istituto storico toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea, Giuntina, 2017

A ottant’anni dalle Leggi Razziali fasciste, in vigore dal 1938, le memorie di una giovane maestra allora ventenne e oggi centenaria, Sonia Oberdorfer, svelano quale violento impatto abbiano prodotto sulla vita e sul mondo degli ebrei fiorentini e toscani di allora.
La tela di Sonia, appena pubblicato per i tipi della Giuntina, dall’Istituto storico della Resistenza in Toscana e dalla Fondazione CDSE, è una storia di affetti quotidiani ed eventi epocali, guerre e persecuzioni, in cui compaiono anche personalità del mondo culturale e artistico, che si incontrano nelle pagine dattiloscritte dall’insegnante vissuta tra Firenze a Genova, la quale – con la sua famiglia – riesce fortunosamente a sfuggire alla deportazione di massa.
Le vicende di Sonia e della sorella Lea, licenziate dalla scuola in cui insegnano, s’intrecciando a quelle dei numerosi personaggi che animano questa grande tela. Lo zio Giorgio Castelfranco, storico dell’arte cacciato dalla direzione delle collezioni di Palazzo Pitti, il padre licenziato dalle ferrovie, i cugini Giovanna e Paolo Castelfranco i quali, da un giorno all’altro, partono prima per la Svizzera, poi per gli Stati Uniti, salvandosi grazie alla vendita della preziosa e ineguagliabile collezione dei De Chirico di famiglia. Gli amici di tutti i giorni che, asserviti al fascismo, tradiscono consuetudini e affetti, ma anche quelli più fedeli, come Rodolfo Siviero, che resteranno un punto di riferimento per Castelfranco e la sua famiglia.
Il volume, curato da Marta Baiardi, Alessia Cecconi e Silvia Sorri, è stato presentato in occasione del Giorno della Memoria 2018. Si tratta di un affresco esistenzialedoloroso e lucido, ma anche ironico dove riprendono vita quelle abitudini e quella quotidianità di una famiglia della piccola borghesia ebraica nella prima metà del Novecento spazzate via dall’avvento delle Leggi Razziali.

207 pagine, brossura.
Disponibilità: sì

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