Antiche Villeggiature. Val di Bisenzio e Montepiano tra Ottocento e Novecento

A. Marchi, A. Cecconi, L. Ciardi, C. Bartolozzi, Antiche Villeggiature. Val di Bisenzio e Montepiano tra Ottocento e Novecento, Prato, Fondazione CDSE Editore, 2018.

La Toscana delle antiche villeggiature riemerge  grazie a questo libro, dedicato a quei borghi dell’Appennino settentrionale che, dalla seconda metà dell’Ottocento, furono amati luoghi di soggiorno estivo e vacanze borghesi. È in questo scenario che il fascino della natura della Val di Bisenzio e di Montepiano iniziò ad attrarre turisti, escursionisti e villeggianti dalla Toscana e da tutta l’Italia (in alcuni casi anche dall’estero). Ne nacque una moda che si aggiunse alla secolare frequentazione da parte delle famiglie signorili fiorentine che trascorrevano i periodi estivi nelle sontuose ville-fattorie di campagna della Valle.

La Fondazione CDSE, con il sostegno della Regione Toscana e la collaborazione dei comuni di Vernio, Vaiano e Cantagallo, riporta alla luce una storia di grande suggestione e attualità, grazie ad anni di ricerca in archivi pubblici e privati e a una lunga e capillare campagna di memoria partecipata. Questo volume ne è il frutto, grazie al quale riprendono vita la Valle, la comunità di allora e un’intera epoca, anche attraverso un eccezionale, e in gran parte inedito, apparato iconografico.

Disponibilità: sì

La tela di Sonia. Affetti, famiglie, arte nelle memorie di una maestra ebrea

A ottant’anni dalle leggi razziali fasciste, entrate in vigore nel 1938, le memorie di una giovane maestra allora ventenne e oggi centenaria, Sonia Oberdorfer, svelano quale violento impatto abbiano prodotto sulla vita e sul mondo degli ebrei fiorentini e toscani di allora.

Ricordo ancora l’ira con cui papà, di ritorno dal lavoro, dal quale era stato allontanato, scagliò a terra il distintivo del partito che tutti gli impiegati statali dovevano portare all’occhiello – mette per scritto Sonia Oberdorfer molti anni dopo gli eventi – Lea e io non potemmo più insegnare nelle scuole pubbliche. La nostra reazione si concentrò sul presente immediato: io trovai un posto di collaboratrice domestica, allora si diceva donna di servizio, presso una famiglia di ebrei”.

La tela di Sonia, appena pubblicato per i tipi della Giuntina, dall’Istituto storico della Resistenza in Toscana e dalla Fondazione CDSE, è una storia di affetti quotidiani ed eventi epocali, guerre e persecuzioni, in cui compaiono anche personalità del mondo culturale e artistico, che si incontrano nelle pagine dattiloscritte dall’insegnante vissuta tra Firenze a Genova, che – con la sua famiglia – riesce fortunosamente a sfuggire alla deportazione (riparano nella tenuta di famiglia, a Porcozzone, vicino a Senigallia, nelle Marche).

Insieme alle vicende di Sonia e della sorella Lea, licenziate dalla scuola in cui insegnano, emergono le figure dello zio Giorgio Castelfranco, lo storico dell’arte cacciato dalla direzione delle collezioni di Palazzo Pitti; del padre licenziato dalle ferrovie, dei cugini Giovanna e Paolo Castelfranco che da un giorno all’altro partono per la Svizzera e poi per gli Stati Uniti “nel silenzio”. Si salveranno grazie alla vendita della preziosa e ineguagliabile collezione dei De Chirico di famiglia (l’artista è stato un grandissimo amico di Giorgio Castelfranco). Ci sono le presenze degli amici di tutti i giorni che, asserviti al fascismo, tradiscono consuetudini e affetti. Ci sono gli amici più fedeli, come Rodolfo Siviero, che resterà un punto di riferimento per Castelfranco e la sua famiglia.

Il volume- che è curato da Marta Baiardi, Alessia Cecconi e Silvia Sorri – sarà presentato in occasione del Giorno della Memoria 2018. Si tratta di un affresco esistenziale – lucido, doloroso e ironico allo stesso tempo – dove si narrano le abitudini e la quotidianità di una famiglia della piccola borghesia ebraica nella prima metà del Novecento che vengono spazzate via dall’avvento delle leggi razziali.

DISPONIBILITA’: sì

Tesori in guerra. L’arte di Pistoia tra salvezza e distruzione

Alessia Cecconi, Matteo Grasso, Tesori in guerra. L’arte di Pistoia tra salvezza e distruzione, Pisa, pacini, 2017

I capolavori artistici di Pistoia, minacciati dalle bombe alleate e dalle requisizioni tedesche durante la II guerra mondiale, furono protagonisti di una vera e propria fuga per la salvezza, intrecciando le loro vicende a quelle delle opere fiorentine. Grazie a una lunga ricerca in archivi pubblici e privati, gli Autori hanno ricostruito per la prima volta la storia di come furono messi in salvo i capolavori del Duomo, il pulpito di Giovanni Pisano di Sant’Andrea, le preziose tavole del Museo civico fino ai tesori di San Giovanni Fuorcivitas, primo tra tutti la Visitazione di Luca della Robbia.
Ci troviamo coinvolti da un racconto intenso che parla di speranza ma anche di terribili distruzioni. La corsa contro il tempo per salvare le opere simbolo della città corre parallela alla narrazione delle pesanti devastazioni che colpirono il patrimonio monumentale di Pistoia: intrecciando le lettere dei protagonisti alla stampa locale e ai report dei monuments men alleati, si ricostruisce per la prima volta il quadro completo e sistematico di tutte le distruzioni nel centro storico cittadino.
La ricerca degli Autori ha portato alla luce anche un patrimonio fotografico quasi completamente inedito. Gli eccezionali scatti dell’epoca accompagnano il racconto delle protezioni costruite a difesa di chiese e palazzi, delle distruzioni dei bombardamenti alleati, di dipinti e sculture rifugiati nelle ville di campagna, a Poggio a Caiano e a Pian di Collina a Santomato, fino alla vicenda delle robbiane requisite e trasportate in Alto Adige dall’esercito tedesco in ritirata.

DISPONIBILITA’: sì

On the road. La via dell’Appennino. Storie di vita, di viaggi, di lavoro

Si tratta di un album-catalogo creato in occasione della mostra On the road. La via dell’Appennino. Storie di vita, di viaggi, di lavoro” (Vaiano, Villa del Mulinaccio | 21 ottobre – 19 novembre 2017) organizzata dal Comune di Vaiano e curata dalla Fondazione CDSE.
La Val di Bisenzio costituisce uno snodo umano, culturale, commerciale e, naturalmente, viario di rilevanza cruciale. Attraverso ricostruzioni archeologiche, plantari cinquecenteschi, foto e oggetti d’epoca lo staff del CDSE racconta l’epopea della grande via dell’Appennino e la lunga storia che lega la strada maestra agli abitanti della valle.
Il catalogo contiene tutti i pannelli con testi e immagini che erano esposti in mostra. On the road. La via dell’Appennino. Storie di vita, di viaggi, di lavoro, a cura di Comune di Vaiano – Fondazione CDSE, catalogo della mostra (Vaiano, Villa del Mulinaccio | 21 ottobre – 19 novembre 2017), Prato, 2017.
DISPONIBILITA’: sì

Umanità e Sogno. Fantasie di forme e colori nell’arte di Emanuele Bettini

In occasione del centenario dalla nascita dell’intellettuale pratese, il comune di Vernio e la Fondazione CDSE dedicano una mostra antologica e un catalogo ad Emanuele Bettini.

Umanità e Sogno. Fantasie di forme e colori nell’arte di Emanuele Bettini, a cura di Comune di Vernio – Fondazione CDSE, catalogo della mostra (San Quirico di Vernio, 29 luglio – 3 settembre 2017), Prato, 2017
DISPONIBILITA’: sì

1917. Donne in marcia contro la guerra


Nel centenario dell’epica marcia pacifista delle donne della Val di Bisenzio guidate dalla sindacalista Teresa Meroni, questo fumetto offre un panorama sulle proteste femminili contro la Grande Guerra.
Arricchita da alcune tavole e un nuovo apparato critico, rispetto alla precedente edizione del 2015, la graphic novel offre un quadro sulle rivolte nazionali e regionali, fino ad arrivare alla marcia avvenuta nel pratese nel luglio 1917.

Marco Perna, Alessia Cecconi, Luisa Ciardi, 1917. Donne in marcia contro la guerra, Prato, Fondazione CDSE-Dijin editore, 2017
DISPONIBILITA’: sì

La strada maestra. In viaggio tra Prato e Montepiano tra Settecento e Novecento

Un suggestivo viaggio sul legno che parte da Piazza Ciardi a Prato attraversa Vaiano, Cantagallo, Vernio fino ad arrivare a Montepiano. Percorrendo la Strada Maestra si incontrano personaggi, località ed episodi tra le dogane settecentesche e i caffè dei primi del Novecento.

Cinzia Bartolozzi, La strada maestra. In viaggio da Prato a Montepiano tra Settecento e Novecento, con la collaborazione di Annalisa Marchi, Vaiano, Fondazione CDSE, 2017

DISPONIBILITA’: SI

 

Fior di memoria

Fior di memoria è un doppio libro dedicato alla popolazione ebrea sul territorio pratese. La prima parte, L’Isola, famiglie ebree in val di Bisenzio riprende la testimonianza di Luana Cecchi, mentre la seconda parte, Antologia di microstoria: 1790-1957. Scenari, dinamiche sociali, personaggi della microstoria, antologia a specchio di fonti storiche, propone una scelta studiata di fonti di storia locale, a cura di Annalisa Marchi con il contributo dei ragazzi del FindDigitalLabCDSE in collaborazione con l’Istituto Comprensivo L. Bartolini

Fior di memoria. L’Isola, famiglie ebree in val di Bisenzio. Antologia di microstoria: 1790-1957, a cura di Annalisa Marchi, con una testimonianza di Luana Cecchi, Prato, Fondazione CDSE, 2016
DISPONIBILITA’: sì

Il CDSE e il suo archivio della memoria – guida didattica

Guida realizzata nell’ambito del progetto Territorio Open Source, risultato vincitore del concorso nazionale del MIUR “Progetti didattici nei musei, nei siti di interesse archeologico, storico e culturale o nelle istituzioni culturali e scientifiche”. Si tratta di una guida didattica illustrata con acquerelli originali di Francesca Bernini, che racconta il CDSE e il suo patrimonio.

Alessia Cecconi, Luisa Ciardi, Annalisa Marchi, Il CDSE e il suo archivio della memoria – guida didattica, Fondazione CDSE, Prato, 2016

DISPONIBILITA’: sì

Bisenzio. 100 anni di vita sul fiume

Si tratta di un album-catalogo creato in occasione della mostra “Bisenzio. 100 anni di vita sul fiume” (Vaiano, Villa il Mulinaccio | 22 ottobre – 4 dicembre 2016) organizzata dal Comune di Vaiano e curata dalla Fondazione CDSE. Attraverso foto d’epoca, disegni, ricostruzioni di oggetti la mostra racconta i mille legami intessuti tra il Bisenzio e la comunità di valle. Il catalogo contiene tutti i pannelli con testi e immagini che erano presenti in mostra.
Bisenzio. 100 anni di vita sul fiume, a cura di Comune di Vaiano – Fondazione CDSE, catalogo della mostra (Vaiano, Villa il Mulinaccio, 22 ottobre – 4 dicembre 2016), Prato, 2016.

DISPONIBILITA’: ESAURITO, consultabile presso il CDSE

Da Migliana al Fabbro, attraversando l’Europa e il Novecento. Diario-memoria di Narciso Ventura

Comune di Cantagallo e Fondazione CDSE, in collaborazione con ANPI, presentano il diario memoria di Narciso Ventura “Da Migliana al Fabbro attraversando l’Europa e il Novecento”, a cura di Luisa Ciardi (Fondazione CDSE), settembre 2016.
Si tratta di una testimonianza di eccezionale interesse, nella quale Narciso, classe 1921, ripercorre per tappe 95 anni di vita intensamente vissuta: da bambino pastore a Codilupo, all’esperienza della guerra in Montenegro, Grecia e Albania e agli anni vissuti in Inghilterra da prigioniero degli Alleati, fino al suo ritorno a Migliana e poi al Fabbro, dove lavorò da protagonista nella fabbrica de La Ripresa.

Disponibilità: no

ventura cover

Virgilio Mazzetti, Frammenti dell’Immaginario

Virgilio Mazzetti, Frammenti dell’immaginario. Natura e visioni di un artista a Montepiano, (Fondazione CDSE), luglio 2016 è il catalogo della mostra dedicata all’artista nato a Montepiano e allievo di Bruno Saetti. Circa 60 opere per una vera e propria antologica.

“Dopo Saetti nel 2015 e Fausto Minestrini nel 2014, la mostra estiva del Comune di Vernio questa volta è dedicata a Virgilio Mazzetti – ha spiegato subito il sindaco Morganti – Frammenti dell’immaginario natura e visoni di un artista a Montepiano è un allestimento che vuole rendere omaggio all’artista prematuramente scomparso vent’anni fa e un po’ dimenticato. E ancora una volta la partecipazione della gente è stata straordinaria. Abbiamo il Casone traboccante di bellissime opere prestate dagli amici e dalle famiglie della Val di Bisenzio”.
“La partecipazione attiva della comunità è il valore aggiunto di questa come delle altre mostre estive a Vernio – ha aggiunto Maria Lucarini – Lavorare a questo allestimento è stato un vero piacere, perché abbiamo avuto modi di apprezzare da vicino il valore delle opere, ma è stato anche un dovere nei confronti di un artista non abbastanza apprezzato in vita e forse scomparso proprio quando la sua fama cominciava a fiorire.”

“Coinvolgere emotivamente la comunità è ancora più importante dal momento che stiamo parlando di arte contemporanea, spesso percepita come inaccessibile al grande pubblico – ha sottolineato Alessia Cecconi – Inoltre abbiamo preparato la mostra e il catalogo con un lavoro lungo e serio di approfondimento, che ci ha permesso di scoprire come Mazzetti fosse tutt’altro che un artista provinciale e isolato. Il suo percorso artistico si lega a grandi personaggi coma Zavattini e Carlo Levi e ha connessioni con la rete culturale in tutta Italia.”

La mostra e il catalogo sono curati da Maria Lucarini e Alessia Cecconi. L’evento è organizzato con la preziosa collaborazione della Fondazione CDSE e della Pro Loco di Montepiano e ha avuto il patrocino della Provincia di Prato e della Regione Toscana. Due le sezioni dell’esposizione: all’Oratorio di San Niccolò sono collocati una trentina di affreschi realizzati con la tecnica del distacco che Mazzetti apprese dal maestro Saetti. Le dimensioni delle opere sono molto varie, ci sono infatti alcuni pezzi che superano il metro e mezzo. Alla Galleria del Casone sono invece esposte trenta dipinti provenienti da collezioni di amici e persone care all’artista, che ne ripercorrono la storia.