Ascolta la storia

Il progetto “Ascolta la storia” è portato avanti dalla Fondazione CDSE in collaborazione con la biblioteca Lazzerini (centro rete provinciale) e con le biblioteche comunali di Vaiano e Montemurlo. Il progetto, finanziato dal PIC regionale 2016, prevede la ricognizione, la digitalizzazione e la catalogazione di tutti i principali fondi di fonti orali posseduti dai vari istituti culturali del territorio pratese, qualsiasi sia l’attuale supporto (audiocassetta, video cassetta, file mp3…). Una prima indagine è già stata compiuta durante il 2016, quando è stata acquistata dal CDSE tutta l’attrezzatura necessaria all’allestimento di una postazione di digitalizzazione ed è stata iniziata l’opera di catalogazione e di trasformazione in formato digitale di oltre 150 fonti orali di argomento storico, antropologico ed etnografico.

Obiettivo di medio periodo sarà l’allestimento di almeno due postazioni “Ascolta la storia” (presso la Biblioteca Basaglia di Vaiano e presso la Biblioteca della Fonte di Montemurlo), dotate di computer e cuffie, in cui verranno caricati i vari file digitalizzati delle testimonianze orali, con assistenza fornite dalla biblioteca ospitante, in un’ottica di accessibilità e aiuto allo studio con diverse abilità. Nelle varie biblioteche vengono organizzati eventi di presentazione e restituzione del progetto, sempre nell’ottica della valorizzazione e diffusione del patrimonio orale.

L’indagine, la catalogazione e la digitalizzazione dei vari fondi sono in corso.

 

Resistere per l’arte. Guerra e patrimonio artistico in Toscana

Cosa accadde al patrimonio artistico toscano durante la Seconda Guerra Mondiale?
Mentre i musei si svuotavano le ville rinascimentali si trasformarono in rifugi per opere d’arte o comandi militari, i centri storici subirono pesanti bombardamenti e perdite di antichi palazzi e chiese.
In occasione del 70° anniversario della Liberazione, il progetto di ricerca della Fondazione CDSE, sostenuto dalla Regione Toscana, ha ricostruito l’impegno per la difesa dei capolavori artistici e le distruzioni delle città toscane attraverso foto e documenti inediti, filmati d’epoca e i dipinti di De Chirico provenienti dalla collezione Forti-Castelfranco di Casa Rodolfo Siviero, 007 dell’arte.

Ad oggi i prodotti della ricerca ancora in corso sono:

  • una pubblicazione: “Resistere per l’arte. Guerra e patrimonio artistico in Toscana. Dieci storie di uomini e opere salvate” di Alessia Cecconi, Edizioni Medicea, 2015.
  • una mostra itinerante, già replicata in diversi comuni toscani: “Bombing Art 1940-1945. Città ferite, capolavori in pericolo e la difesa dell’arte a Prato e in Toscana”
  • uno spettacolo teatrale itinerante, in collaborazione con Altroteatro, già replicato in diversi comuni toscani: “Saving Art. Gli uomini che difesero l’arte in Toscana”
  • due giornate di studi in collaborazione con la Galleria degli Uffizi. Una con protagonista Cesare Fasola avvenuta in occasione della giornata della memoria 2016 e una su Giorgio Castelfranco nel 2017. Per la prossima giornata della memoria 2018 è in corso una ricerca sulla figura di Carlo Levi.

Per il prossimo settembre sono previste una pubblicazione e una mostra che approfondiscano la protezione, la perdita e il salvataggio del patrimonio artistico di Pistoia durante la seconda guerra mondiale.

Voci e immagini di Montemurlo

Voci e immagini di Montemurlo: la memoria orale e visiva di un territorio
Il progetto, promosso dal Comune di Montemurlo e coordinato dalla Fondazione CDSE con la collaborazione di associazioni e volontari del territorio, prevede la creazione di un archivio di memoria orale e visiva del territorio di Montemurlo.

Il progetto parte dalla considerazione che l’area è stata fortemente soggetta negli ultimi sessant’anni a trasformazioni urbanistiche e demografiche: proprio per questo, rispetto anche ad altri comuni limitrofi, necessita più di altri di un recupero di tutte quelle che sono le fonti antropologiche (testimonianze orali e immagini fotografiche in originale e in riproduzione) in grado di testimoniare tale trasformazione.

Nella prima parte del progetto (iniziato nel 2014) sono stati ricercati, analizzati e digitalizzati i principali nuclei fotografici presenti sul territorio (fondi privati di famiglie, materiale degli uffici comunali, fondi di associazioni); la seconda fase ha previsto una campagna di interviste e video interviste legate in particolare alla II Guerra Mondiale e una parallela schedatura dei nuclei fotografici o delle singole fotografie rintracciate nel territorio. La terza fase ha portato alla creazione vera e propria dell’archivio.
Attualmente l’archivio è in continua implementazione e conservato presso la Biblioteca B. della Fonte di Montemurlo.

Per chi fosse interessato a partecipare o a mostrare le foto di sua proprietà può scrivere a  info@fondazionecdse.it o telefonare ai numeri 0574.942476 (tutti i pomeriggi dalle 15 alle 19) o 0574.558576.

Per le iniziative legate al progetto vedi:

Mostra case rurali a Montemurlo

Anteprima documentario sulle Memorie di guerra a Montemurlo

Raccontando il 1944 a Montemurlo: interviste a porte aperte 

Volti e terre di Montemurlo: calendario 2014

Foto di backstage del documentario

Proiezione documentario Voci e volti di Montemurlo in guerra 24 aprile 2014 

1917-2017 Donne in marcia contro la guerra

Luglio 1917. Centinaia di donne entrano in sciopero, si radunano davanti ai luoghi di potere e protestano nel pratese e in Val di Bisenzio. Sono madri e mogli di uomini al fronte, sono operaie delle fabbriche tessili, contadine e mezzadre. Vogliono far sentire la loro voce contro la miseria e la guerra. Guidate dalla sindacalista Teresa Meroni chiedono pace e diritti.
Comincia così la marcia pacifista del 1917, che mobiliterà circa 1.500 donne, molte  delle quali dall’alta Valdibisenzio arriveranno fino a Prato. Saranno insultate, assalite, arrestate, processate. Ma la loro rivolta infrange il silenzio imposto al fronte interno. Questa storia compie oggi cento anni. 

La Fondazione CDSE, con la Regione Toscana, la  Provincia di Prato, i Comuni di Prato, Vaiano, Vernio e Cantagallo e in collaborazione l’Archivio di Stato di Prato e l’Istituto Storico della Resistenza in Toscana celebrano l’anniversario con mostre, incontri, laboratori, spettacoli e visite guidate ai luoghi della marcia dal 30 giugno al 9 luglio 2017.

PROGRAMMA DI TUTTI GLI EVENTI: Donne in marcia pieghevole

GUARDA LA RASSEGNA STAMPA DEGLI EVENTI: RASSEGNA STAMPA

 

Progetto Prato CDSE

La Fondazione CDSE ha partecipato al bando del PIS (Progetto Integrato di Sviluppo per l’Area Pratese) promosso dalla Regione Toscana per il recupero e la valorizzazione delle aree a rischio degrado da parte della popolazione giovanile. Il progetto presentato dalla Fondazione CDSE “Immaginare, ascoltare… ricreare il lavoro” ha vinto il finanziamento ed è in fase di attuazione.

Il progetto consiste nell’indizione di un concorso in cui i giovani tra 18 e 30 anni (che abbiano compiuto 18 anni di età al 7 gennaio 2015, ma che non abbiano compiuto 30 anni di età al 7 gennaio 2015) della Provincia di Prato sono invitati a presentare un book fotografico di 10 scatti e un’intervista che raccontino la loro immagine di un luogo produttivo, di un’area artigianale, di una fabbrica della Val di Bisenzio… oggi a rischio degrado. Questo materiale, oltre a fornirci una “mappatura giovanile” delle zone ex industriali abbandonate, andrà a formare il primo nucleo di un archivio permanente della memoria del lavoro, presso la Fondazione CDSE. Tutti i partecipanti al concorso avranno la possibilità di esporre i loro lavori in una mostra conclusiva e otterranno un attestato di partecipazione e una pubblicazione storica curata dalla Fondazione; i vincitori under 30 (per un massimo di 3) avranno la possibilità di usufruire di una o più borse di studio fino a un massimo di 3 per un totale di 1500,00 euro lordi complessivi sotto forma di voucher (1.125,00 netti) e corrispondenti a 150 ore di attività da svolgersi presso la Fondazione CDSE con le mansioni di digitalizzazione e archiviazione del materiale raccolto. Le storie così collezionate forniranno la base per due visite guidate teatralizzate nei luoghi ex industriali individuati tramite il concorso. Tutti gli elaborati presentati saranno esposti in una mostra conclusiva presso i locali del recuperato Centro Giovani di piazza 1° Maggio a Vaiano.

Per informazioni: progetti@fondazionecdse.it; info@fondazionecdse.it; 3358498366

Sito internet del Progetto Prato

Facebook Progetto Prato

Attachments:

Regolamento progetto prato CDSE

Itinerari di Guerra e Resistenza

1944-2014
In occasione del 70° anniversario della Liberazione della Valdibisenzio e di Montemurlo, la Fondazione CDSE, in collaborazione con la Regione Toscana (Settore Musei ed Ecomusei, Progetti per la cultura della Memoria), ha realizzato una guida che presenta 6 itinerari della memoria nei territori della Val di Bisenzio con indicazione dei percorsi e dei luoghi significativi.
La guida è introdotta da una breve cronologia dei fatti salienti e dai luoghi e istituzioni sulla II GM presenti nel territorio con i vari recapiti. Ogni itinerario è presentato da un’introduzione storica, da una descrizione del percorso con mappa, e da indicazioni tecniche relative alla difficoltà del percorso.
Il progetto è finanziato dalla Regione Toscana.

E’ possibile scaricare gratuitamente da questa pagina il pdf della guida ‘Itinerari di Guerra e Resistenza in Val di Bisenzio’ e ulteriori contenuti aggiuntivi:

-Performance ‘Segmenti di Linea Gotica’ di Ivano Cappelli realizzata il 27.04.2014 nei pressi del Rifugio Cave di Cantagallo (PO). Guarda il Video
Museo della Deportazione e della Resistenza di Figline (Prato)

Memoriale di Valibona (Comune di Calenzano)

Associazione Linea Gotica Alta Val Bisenzio (Vernio)

Rifugio Le Cave (Cantagallo)

Attachments:

Tavole con indicazioni coordinate postazioni Linea Gotica Cantagallo CDSE
Itinerari guerra Valbisenzio CDSE
Coordinate gps postazioni Linea Gotica Cantagallo CDSE

Piroscafo Oria

Progetto regionale sui soldati caduti del Piroscafo Oria
La Regione Toscana sostiene il progetto di ricerca che da due anni il Comune di Vaiano e la Fondazione CDSE, con la consulenza scientifica del prof. Nicola Labanca dell’Università di Siena, stanno portando avanti sui soldati toscani caduti nel naufragio del Piroscafo Oria durante la II Guerra Mondiale.

La vicenda del Piroscafo Oria è tra le tragedie meno studiate del Mediterraneo durante la II Guerra Mondiale, nonostante risulti tra i disastri bellici più consistenti per numero di vittime: la nave mercantile, infatti, partì da Rodi l’11 febbraio 1944 con un carico di circa 4200 soldati italiani, che si erano rifiutati di collaborare con il regime nazista dopo l’8 settembre 1943 e destinati alla deportazione nei territori occupati dalla Germania nazista. Mentre il Piroscafo si dirigeva verso il porto del Pireo (Atene) fu sorpreso da una forte tempesta nella notte tra l’11 e il 12 febbraio 1944; ne conseguì il naufragio dell’Oria, che in poco tempo si inabissò, portando con sé più di 4000 uomini. Solo una trentina furono i superstiti.

Ad oggi, grazie soprattutto alle sollecitazioni di una rete di parenti nata spontaneamente in internet (www.piroscafooria.it) che si sta adoperando per portare all’attenzione di tutti la vicenda dell’Oria, il Comune di Vaiano e la Fondazione CDSE si sono fatti promotori di una campagna di ricerca e di incrocio dei vari nominativi, con il fine di provare a ricostruire la storia dei soldati toscani caduti durante il naufragio e di poter ritrovare e contattare le famiglie dei soldati deceduti.

Ancora oggi pochissime famiglie hanno ricevuto notizie ufficiali sulla morte dei propri cari, molte ancora aspettano di sapere come sia effettivamente caduto il proprio congiunto.

A tal proposito la Regione Toscana ha chiesto a tutti i Comuni toscani di collaborare all’iniziativa, controllando se nelle loro anagrafi o registri comunali risultino morti o dispersi in guerra nell’Egeo, o comunque nelle date 11/12 febbraio 1944 e di comunicare i nominativi dei caduti, in modo da poter verificare se tra tali soldati vi sia qualcuno coinvolto nel naufragio.

In questo modo si intende non solo dare la giusta importanza ad una pagina poco conosciuta della nostra storia nazionale, ma soprattutto offrire un riconoscimento morale alla memoria dei caduti che si erano rifiutati di collaborare con il nazismo e, nello stesso tempo, dare dopo 70 anni una risposta alle famiglie dei dispersi.

Al 12 febbraio 2014 hanno risposto alla richiesta della Regione Toscana 131 comuni, contribuendo a segnalare circa 30 nominativi possibili di caduti toscani nella strage.

Per le iniziative dedicate al Piroscafo Oria da Regione Toscana, Comune di Vaiano e Fondazione CDSE (in collaborazione con la rete dei familiari dei caduti) si veda:

6 luglio 2014 giornata dedicata al Piroscafo Oria

Celebrazioni per il 70° anniversario del Piroscafo Oria

70° Anniversario Naufragio Piroscafo Oria

On line il video dell’evento dedicato al Piroscafo Oria

Incontro sul Piroscafo Oria 11 luglio 2013 Firenze

Serata evento sul Piroscafo Oria 5 luglio 2013 Vaiano

Grande successo per la serata dedicata al Piroscafo Oria il 6 luglio

On line il video sulla serata dedicata al Piroscafo Oria il 6 luglio

Da Rodi a Vaiano 6 luglio

Sentieri dell’arte

Sentieri dell’arte: corsi e visite guidate sul territorio
La Fondazione CDSE (Centro di Documentazione Storico-Etnografica), in collaborazione con la biblioteca comunale di Vaiano “F. Basaglia”, organizza periodicamente corsi di storia dell’arte e del territorio rivolti a ragazzi e adulti. Il corso è composto da un ciclo di lezioni e visite guidate e si svolge a Vaiano, presso la sala polivalente L. Baldini in via Aldo Moro. Per ogni corso viene distribuito agli iscritti il materiale necessario (cd, dispense ed altro) durante il corso.
Per i non iscritti interessati è possibile acquistare i materiali presso la Fondazione CDSE (via Mazzini 21, Vaiano).

Per informazioni sui prossimi corsi: info@fondazionecdse.it

Ultimi corsi:
Ottobre-Dicembre 2012
Ottobre-dicembre 2013

Programma Visite guidate e uscite febbraio-maggio 2014