Virgilio Mazzetti, Frammenti dell’Immaginario

Virgilio Mazzetti, Frammenti dell’immaginario. Natura e visioni di un artista a Montepiano, (Fondazione CDSE), luglio 2016 è il catalogo della mostra dedicata all’artista nato a Montepiano e allievo di Bruno Saetti. Circa 60 opere per una vera e propria antologica.

“Dopo Saetti nel 2015 e Fausto Minestrini nel 2014, la mostra estiva del Comune di Vernio questa volta è dedicata a Virgilio Mazzetti – ha spiegato subito il sindaco Morganti – Frammenti dell’immaginario natura e visoni di un artista a Montepiano è un allestimento che vuole rendere omaggio all’artista prematuramente scomparso vent’anni fa e un po’ dimenticato. E ancora una volta la partecipazione della gente è stata straordinaria. Abbiamo il Casone traboccante di bellissime opere prestate dagli amici e dalle famiglie della Val di Bisenzio”.
“La partecipazione attiva della comunità è il valore aggiunto di questa come delle altre mostre estive a Vernio – ha aggiunto Maria Lucarini – Lavorare a questo allestimento è stato un vero piacere, perché abbiamo avuto modi di apprezzare da vicino il valore delle opere, ma è stato anche un dovere nei confronti di un artista non abbastanza apprezzato in vita e forse scomparso proprio quando la sua fama cominciava a fiorire.”

“Coinvolgere emotivamente la comunità è ancora più importante dal momento che stiamo parlando di arte contemporanea, spesso percepita come inaccessibile al grande pubblico – ha sottolineato Alessia Cecconi – Inoltre abbiamo preparato la mostra e il catalogo con un lavoro lungo e serio di approfondimento, che ci ha permesso di scoprire come Mazzetti fosse tutt’altro che un artista provinciale e isolato. Il suo percorso artistico si lega a grandi personaggi coma Zavattini e Carlo Levi e ha connessioni con la rete culturale in tutta Italia.”

La mostra e il catalogo sono curati da Maria Lucarini e Alessia Cecconi. L’evento è organizzato con la preziosa collaborazione della Fondazione CDSE e della Pro Loco di Montepiano e ha avuto il patrocino della Provincia di Prato e della Regione Toscana. Due le sezioni dell’esposizione: all’Oratorio di San Niccolò sono collocati una trentina di affreschi realizzati con la tecnica del distacco che Mazzetti apprese dal maestro Saetti. Le dimensioni delle opere sono molto varie, ci sono infatti alcuni pezzi che superano il metro e mezzo. Alla Galleria del Casone sono invece esposte trenta dipinti provenienti da collezioni di amici e persone care all’artista, che ne ripercorrono la storia.

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