Piroscafo Oria

Progetto regionale sui soldati caduti del Piroscafo Oria
La Regione Toscana sostiene il progetto di ricerca che da due anni il Comune di Vaiano e la Fondazione CDSE, con la consulenza scientifica del prof. Nicola Labanca dell’Università di Siena, stanno portando avanti sui soldati toscani caduti nel naufragio del Piroscafo Oria durante la II Guerra Mondiale.

La vicenda del Piroscafo Oria è tra le tragedie meno studiate del Mediterraneo durante la II Guerra Mondiale, nonostante risulti tra i disastri bellici più consistenti per numero di vittime: la nave mercantile, infatti, partì da Rodi l'11 febbraio 1944 con un carico di circa 4200 soldati italiani, che si erano rifiutati di collaborare con il regime nazista dopo l'8 settembre 1943 e destinati alla deportazione nei territori occupati dalla Germania nazista. Mentre il Piroscafo si dirigeva verso il porto del Pireo (Atene) fu sorpreso da una forte tempesta nella notte tra l'11 e il 12 febbraio 1944; ne conseguì il naufragio dell'Oria, che in poco tempo si inabissò, portando con sé più di 4000 uomini. Solo una trentina furono i superstiti.

Ad oggi, grazie soprattutto alle sollecitazioni di una rete di parenti nata spontaneamente in internet (www.piroscafooria.it) che si sta adoperando per portare all’attenzione di tutti la vicenda dell’Oria, il Comune di Vaiano e la Fondazione CDSE si sono fatti promotori di una campagna di ricerca e di incrocio dei vari nominativi, con il fine di provare a ricostruire la storia dei soldati toscani caduti durante il naufragio e di poter ritrovare e contattare le famiglie dei soldati deceduti. 

Ancora oggi pochissime famiglie hanno ricevuto notizie ufficiali sulla morte dei propri cari, molte ancora aspettano di sapere come sia effettivamente caduto il proprio congiunto. 

A tal proposito la Regione Toscana ha chiesto a tutti i Comuni toscani di collaborare all'iniziativa, controllando se nelle loro anagrafi o registri comunali risultino morti o dispersi in guerra nell'Egeo, o comunque nelle date 11/12 febbraio 1944 e di comunicare i nominativi dei caduti, in modo da poter verificare se tra tali soldati vi sia qualcuno coinvolto nel naufragio.

In questo modo si intende non solo dare la giusta importanza ad una pagina poco conosciuta della nostra storia nazionale, ma soprattutto offrire un riconoscimento morale alla memoria dei caduti che si erano rifiutati di collaborare con il nazismo e, nello stesso tempo, dare dopo 70 anni una risposta alle famiglie dei dispersi. 

Al 12 febbraio 2014 hanno risposto alla richiesta della Regione Toscana 131 comuni, contribuendo a segnalare circa 30 nominativi possibili di caduti toscani nella strage.

Per le iniziative dedicate al Piroscafo Oria da Regione Toscana, Comune di Vaiano e Fondazione CDSE (in collaborazione con la rete dei familiari dei caduti) si veda:

http://www.fondazionecdse.it/joomla/103-6-luglio-2014-giornata-dedicata-al-piroscafo-oria 

www.fondazionecdse.it/joomla/85-celebrazioni-per-il-70-anniversario-del-piroscafo-oria

www.fondazionecdse.it/joomla/83-70-anniversario-naufragio-piroscafo-oria

www.fondazionecdse.it/joomla/68-on-line-il-video-dell-evento-dedicato-al-piroscafo-oria-vaiano-5-luglio-2013

www.fondazionecdse.it/joomla/63-incontro-sul-piroscafo-oria-11-luglio-2013-firenze

www.fondazionecdse.it/joomla/60-serata-evento-sul-piroscafo-oria-5-luglio-2013

www.fondazionecdse.it/joomla/19-grande-successo-per-la-serata-dedicata-al-piroscafo-oria-il-6-luglio

www.fondazionecdse.it/joomla/21-on-line-il-video-sulla-serata-dedicata-al-piroscafo-oria-il-6-luglio

www.fondazionecdse.it/joomla/15-da-rodi-a-vaiano